Di nuovo insieme…

                                                                           Scritto da Antonella 

.:Translation in English by Greta:.

 

Era uscito di casa sbattendo violentemente la porta. “Cosa  ti prende? Non ti riconosco più!” queste erano state le uniche parole di Justine. Cosa gli prendeva? Gli avrebbe proprio fatto piacere saperlo…anche lui stentava a riconoscersi in quel periodo. Prima poteva dire che dipendeva dal fatto che non arrivavano più proposte di lavoro in qualche film ma ora ne era sommerso e la situazione era sempre la stessa. Non sapeva dove andare. Non sapeva cosa fare. La vita che aveva sempre sognato si stava trasformando in un inferno. A completare la situazione era servita la litigata di poco prima con la sua ragazza. Da bambino in questi momenti bui si nascondeva e chiudeva gli occhi immaginando un altro mondo ma ora…ora era adulto e non sarebbe servito a nulla chiudere gli occhi, i problemi sarebbero rimasti lì ad aspettarlo. Ma quali problemi poi? Il lavoro andava bene e aveva sempre più possibilità di vedere sua madre e sua sorella. Queste erano le uniche cose di cui gli importava. Justine doveva essersene accorta perché, appena ha potuto, ha fatto le valige e se n’è andata. Era solo…di nuovo solo. La madre gli diceva sempre “Hai una grande dote! Sei in grado di amare!”, non doveva essergli servito a molto visto le sue precedenti storie. Ma, a dire la verità, non amava quella Justine…non come aveva amato le altre ed era forse per questo che non era arrabbiato, triste, deluso o pentito del fatto che si fossero lasciati. Stava bene così. Solo e libero di dire, fare e pensare ciò che voleva senza avere il timore di ferire qualcuno. Ora era lì, davanti l’appartamento di Katie, o meglio, che un tempo era di Katie. “Al suo posto ci sarà un’arcigna vecchietta con la sola compagnia di gatti oppure qualche ubriacone!”. Entrò nell’edificio e salì le scale fino all’appartamento di Katie. Poggiò la testa contro lo stipite della porta e si lasciò cadere atterra. Era seduto sul pavimento con la testa appoggiata al muro e le gambe raccolte nelle braccia. Non sapeva più cosa fare della sua vita. Sentì qualcuno salire le scale. Lentamente e con fare stanco si rialzò e si avviò verso il portone al piano terra. Notò che la persona che stava salendo le scale era una ragazza ma, vedendola dall’alto, non poteva dire chi fosse. Camminava con passo svelto, aveva lunghi capelli castani e in una mano portava delle buste, sotto l’altro braccio reggeva un computer portatile. Una delle buste si ruppe e cadde atterra. La ragazza si chinò per raccoglierla ma nel farlo le scivolò il computer. Borbottò qualcosa. Josh corse in suo aiuto

J:Lasci che l’aiuti!

Scese qualche gradino e raccolse il computer. Quando alzò lo sguardo la ragazza lo stava fissando incredula e lui rimase altrettanto sorpreso. Era lei

K:Josh! Che ci fai qui?

J:E tu? Vivi ancora qui?

K:Sì…mi sarei dovuta trasferire per caso?

Il suo tono sembrava freddo, distaccato

J:No…l’ho immaginato! È passato tanto tempo da quando…beh…dall’ultima volta che ci siamo visti!

K:Già…- sospirò quasi scocciata- vieni entra!

Salirono quelle poche scale che erano rimaste ed entrarono in casa

K:Scusa il disordine! Sarebbe dovuta venire la donna delle pulizie ma a quanto pare non si è fatta viva! Vieni in cucina…

Josh la seguì in cucina e si sedette su uno sgabello accanto al bancone

K:Vuoi qualcosa da bere?

Josh scosse la testa facendole capire che non voleva nulla. La fissava in silenzio e, con lo sguardo, seguiva ogni gesto facesse

K:Hai perso la parola per caso?- disse mentre si versava un the freddo

J:Non hai sorriso per niente!

Lei si voltò e lo guardò stranita

K:Cosa?- si sedette accanto a lui

J:Sì, mi hai rincontrato dopo tanto tempo e non hai accennato ad un minimo sorriso!- la sua voce era calma. Katie si irrigidì e subito rispose difendendosi

K:Forse non avevo voglia di sorridere! Non c’è nulla in questo momento per cui valga la pena di sorridere ma se proprio ci tieni!- fece un finto sorriso. Si alzò e posò il bicchiere nel lavandino

J:Non ti ricordavo così…- non riusciva a trovare un termine adatto

K:Acida?- finì lei- sono le esperienze che mi hanno portato ad esserlo! Comunque ancora non mi hai spiegato il motivo della tua piacevole visita!- disse sottolineando la parola “piacevole” quasi a voler dire che in realtà pensava il contrario. Josh sospirò e chiuse per un attimo gli occhi

J:Non posso essere passato per sapere come stavi?

K:Strano che tu te lo sia chiesto! Due anni fa non sembrava interessarti più di tanto!

Calò un imbarazzante silenzio nella stanza che fu spezzato dalla voce di Josh

J:Mi sembra inutile rimanere oltre! È chiaro che la mia presenza non è gradita!- si alzò dalla sedia e raggiunse la porta sperando che Katie lo fermasse ma non fu così. Katie gli aprì la porta. Josh la guardò un’ultima volta ma lo sguardo di lei era gelido

K:Buonanotte Josh!

Josh abbassò lo sguardo affranto

J:Buonanotte!

Appena uscito, Katie richiuse la porta e vi si poggiò contro. Cosa voleva ancora? Ritornare amici? Non era più disposta a farlo. Non era più disposta a soffrire di nuovo. Non era masochista fino a quel punto. Cosa avrebbe dovuto dirgli? Che dall’ultima volta che si erano visti la sua vita girava solo attorno al lavoro e che non aveva voluto iniziare una nuova storia perché aveva paura e non, come aveva detto alla famiglia, perché non ne aveva il tempo. Il tempo per l’amore c’è sempre.

Si rifugiò in camera e, senza spogliarsi, si buttò sul letto e iniziò a piangere a dirotto fin quando non si addormentò.

Il giorno dopo andò a lavoro. Doveva finire di girare le ultime scene e non era per niente concentrata

K:No Sam! Io ho sbagliato ma…tu…tu…- si voltò mortificata verso la troupe- non ricordo la battuta, scusate!

Il regista sospirò: Ok, rifacciamola! Pronti? Azione!

K:No Sam! Io ho sbagliato ma tu hai fatto di peggio! Tu non…-sospirò frustrata e sbatté il copione atterra- non ci riesco! Non sono concentrata abbastanza! Non lo so che cos’ho!

Il regista diede cinque minuti di pausa e si avvicinò a Katie poggiandogli una mano sulla spalla

R:Cosa c’è?

K:Non lo so! Stanotte non ho dormito…sarà questo!

R:Vatti a riposare! Torna in pomeriggio e nel frattempo giro le scene in cui non ci sei!

K:No! Ce la faccio! Mi bastano dieci minuti…o al massimo un quarto d’ora per riprendermi e sono pronta!

R:Se lo dici tu! Vai!

Katie passò tutta la giornata sul set e tornò a casa in tarda serata distrutta. Posò la macchina e salì le scale. Si buttò sul letto ma non poteva fare a meno di pensare in che modo aveva trattato Josh la sera precedente ma quel pizzico di orgoglio che le era rimasto le impediva di alzare la cornetta e di chiedergli scusa per essere stata così cattiva e infantile. “Al diavolo l’orgoglio!” pensò “Devo rimediare!”. Arrivò all’ingresso, prese il cappotto e le chiavi ed uscì. Faceva freddo fuori e cercava di coprirsi come meglio poteva ma iniziò anche a piovere e in pochi minuti si trovava a vagare da sola in una strada deserta al buio e bagnata come un pulcino. Arrivò sotto il palazzo di Josh. Il portone era aperto ed entrò. Salì le tre rampe di scale ritrovandosi davanti l’appartamento, non solo bagnata, ma anche senza respiro. Suonò e, quasi immediatamente, Josh aprì. Quando la vide rimase sorpreso, forse più della sera precedente. Notò che era bagnata e la fece entrare

J:Ti prendo un asciugamano?

K:Non preoccuparti! Solo il cappotto e i capelli sono bagnati…

J:Ti prendo il phon allora!

K:No non serve!- ma Josh era già andato in bagno. Tornò poco dopo con il phon in mano. Dopo che si fu asciugata i capelli, Josh la invitò a sedersi

K:No, non sono venuta per rimanere molto, anche perché avrai da fare…

J:Non ho nulla da fare! Puoi rimanere!

K:No, meglio di no!- sospirò ed iniziò a giocare con le mani- Ero venuta solo a chiederti scusa…

Josh la guardò con aria interrogativa

K:Per ieri!- continuò- Non sono stata gentile con te…diciamo che una padrona di casa non dovrebbe comportarsi così con un ospite!-accennò ad un sorriso

J:Ma io non sono un ospite qualunque!- l’espressione di Katie si fece seria. Josh si rese conto di aver parlato a sproposito

J:Non intendevo dire…

K:Non importa!

J:No davvero! Io non…

K:Non fa niente! So che era una battuta fatta senza riflettere!- sorrise- la nostra situazione è talmente incasinata che qualsiasi cosa diciamo potrebbe essere inteso in un altro senso dall’altro!

J:Ok…- anche Josh iniziò a giocare con le mani nervoso e, non sapendo cosa dire, guardò atterra. Katie si rese conto che per rompere quel momento d’imbarazzo doveva solo andarsene

K:Ok…allora…se è tutto apposto io…io andrei!

J:Oh va bene…ti accompagno alla porta!

Arrivati all’ingresso, ci fu un altro momento imbarazzante. Non sapevano come salutarsi e sorridevano impacciati

K:Ok, ciao!

J:Ah Katie!

Lei si voltò

K:Sì?

J:L’ombrello! Altrimenti ti bagni!

K:Grazie! Te lo ridarò la prossima volta!

Si voltò nuovamente verso le scale e si incamminò. Josh chiuse la porta e corse verso la finestra. Dopo un po’ la vide uscire dal portone. La seguì con lo sguardo fin quando non scomparì nel buio.

Tornò a sedersi sul divano e accese la tv. In realtà non gli interessava sapere cosa stessero trasmettendo ma il suo unico pensiero andava alle ultima parole di Katie “la prossima volta”. “Quindi ci sarà una prossima volta!” pensò e con questa riflessione si addormentò.

Il giorno seguente fu per Josh una giornata molto dura. Dovette spostarsi da un set all’altro. “Questo succede quando mi metto in testa di fare troppe cose insieme!” si disse quasi pentito di aver scelto di accettare in precedenza due ruoli contemporaneamente. Era notte inoltrata quando prese la macchina per lasciare il set e tornare a casa. Passò per le strade principali di Los Angeles ed osservò i palazzi addobbati e i negozi illuminati in vista di Natale. Adorava questo periodo perché gli ricordava quando era piccolo e la mattina, con la sorella, veniva svegliato dall’ottimo profumo che proveniva dalla cucina e che seguiva fino a giungere sotto l’albero che aveva addobbato con la sua famiglia e lì trovava sempre i regali da scartare. Sì, adorava quella festa ma gli portava sempre un po’ di malinconia. Quest’anno non sarebbe potuto tornare a Vancouver e avrebbe dovuto passare le sue vacanze in un paese che non conosceva neppure solo perché doveva partecipare alla prima uscita del suo film. Passò davanti al vicolo che portava a casa di Katie e, senza rifletterci, girò. Arrivò sotto casa di Katie ma le luci erano spente. “Forse dorme” pensò. Rimise in moto la macchina e fece per tornare a casa ma vide che proprio in quel momento Katie stava inserendo le chiavi nel portone. Scese dall’auto e la raggiunse da dietro. Katie si spaventò

K:Ah sei tu!

J:Scusa!

K:Niente…che ci fai a quest’ora qui?

J:Passavo e…ho fatto tardi a lavoro…

K:Anch’io…ieri dovevo girare le ultime scene ma non abbiamo fatto in tempo a farle tutte e sono dovuta tornare! Ah…se si pagassero questi straordinari sarei miliardaria!-sorrise e Josh la imitò- vuoi salire?

J:è tardi…

K:Se non hai sonno e domani non devi svegliarti presto, qual è il problema?

 

Josh annuì e la seguì di sopra

K:Vado a cambiarmi! Tu serviti pure da bere!

Katie andò in camera mentre Josh entrò in cucina. Dopo un po’ Katie dalla stanza iniziò a sentire un buon profumo. Raggiunse Josh in cucina e lo vide alle prese con i fornelli

K:Che fai?

J:Scusami ma mi sono permesso di fare un po’ di pasta…

K:Alle undici di sera?

J:Non hai fame?

K:In effetti un po’…non mangio da stamattina!

Katie si sedette al bancone e aspettò che la pasta fosse pronta

J:A che film stai lavorando?

K:Parla di due sorelle che sono come migliori amiche fin quando arriva un ragazzo di cui si innamorano entrambe…

J:Interessante!

K:Boh…all’inizio mi sembrava una storia interessante ma ora…non lo so!

J:Sarà sicuramente un bel film! Se avevi deciso di accettare…

Katie lo guardò storto

K:Il tuo di che parla?

J:Sono due! Eh già! Mi sono messo in un pasticcio! Tutti i giorni passo da un set all’altro! Non sai che sfacchinata! Torno a casa a pezzi!

K:Ma chi te l’ha fatto fare?

J:Non avresti fatto la stessa cosa? Ti facevo più combattiva!

K:Sono passati quasi tre anni da quando è finito Dawson’s Creek…sono cambiata! Ho più esigenze oggi…ho ventisette anni e sogno quello che sognano tutte le ragazze di questo mondo! Marito, figli…una famiglia!

Josh la guardò intenerito e si sedette accanto a lei

J:E cosa ti blocca?

K:Beh…devo spiegarti come nascono i bambini?

J:E Chris?- aveva avuto il presentimento che fra i due fosse finita ma voleva averne la certezza. Katie sembrò improvvisamente impacciata

K:Lui…mi ha lasciata…due anni e mezzo fa…aveva scoperto di noi due!

Josh impallidì

J:Beh…vedi il lato positivo! Almeno i tuoi figli non potranno somigliargli!- sorrise e Katie lo guardò storto, poi però le scappò un sorriso per poi scoppiare a ridere

K:Sul serio…non era così male…

J:Hai avuto ragazzi migliori!

Katie lo guardò negli occhi

K:Sì…doveva essere un segno!

Josh la guardò in modo interrogativo

K:Quando ci siamo lasciati ho iniziato a desiderare…

J:marito e figli…

All’improvviso Josh scattò in piedi

J:La pasta!- si avvicinò alla pentola ma la pasta ormai era fin troppo cotta. Katie si avvicinò

K:No!- si guardarono preoccupati- e adesso?

J:E adesso si butta!

Katie aprì la credenza ed estrasse degli snacks

K:Accontentiamoci di questi!

Si sedettero sul divano in sala e accesero la tv. Josh fece un po’ di zapping ma non c’era nulla di interessante e la spense

J:è tardi! Forse è meglio se vado!

K:No, rimani! Tanto domani non mi devo svegliare presto! Ho finito!

Josh si sedette di nuovo

J:Dove sarai a Natale?

K:Credo tornerò a Toledo…ma starò pochi giorni! Ho la premiere del film il 22 e un’altra il 28…tu?

J:Io rimarrò qui da solo…devo finire un film e non mi posso allontanare di molto!

Katie sbadigliò

J:è davvero meglio se vado! Hai sonno e…anch’io ne ho!

K:Ti accompagno!

Arrivarono alla porta

J:Ah aspetta!

Katie si allontanò e tornò dopo poco con un ombrello in mano. Lo stesso della sera prima

K:Il tuo ombrello!

Josh le sorrise e si allontanò lasciando che Katie chiudesse la porta.

Appena Josh le disse che avrebbe passato il Natale lontano dalla sua famiglia sentì risvegliarsi in lei un moto di tenerezza. Aveva avuto l’istinto di chiedergli di andare con lei a Vancouver ma, quasi nello stesso momento, cambiò idea. Non era ancora il momento. Si erano riavvicinati ma la loro situazione rimaneva ancora complicata. “Ogni cosa che diciamo ci riporta indietro di due anni” pensò triste e malinconica.

I giorni passarono e Natale stava arrivando. Katie quel giorno aveva una premiere e, una volta pronta, la sua amica le disse quando sarebbe arrivato il suo accompagnatore. Katie sembrò cascare dalle nuvole

K:Quale accompagnatore?

A:Mi vorresti far credere che hai intenzione di andare alla premiere da sola?

K:Certo!

A:Tu non capisci la gravità della situazione! Non puoi presentarti sola! Non tu!

K:E perché? E poi con chi dovrei andare?

La ragazza assunse un’aria furba e sorrise

K:Con te?!!?

L’amica fece una smorfia

A:Veramente alludevo ad un ragazzo che si è appena rifatto vivo e che tu non hai perso tempo per riallacciarci i rapporti!

Katie la guardò storto

K:Proprio perché si è appena rifatto vivo non posso chiedergli di accompagnarmi!

L’amica uscì dalla camera e ritornò poco dopo con un telefono in mano

A:Chiama!

Katie prese il telefono in mano e compose il numero

A:Sa anche il numero a memoria!- rise e Katie la colpì alla spalla scherzando

J:Pronto?

K:Ah pronto Josh?

J:Katie! Ciao!

K:Hai per caso da fare fra poco?

J:No…perché?

K:Sei libero tutta la serata?

J:Sì…

K:Ti andrebbe di venire con me alla premiere?

Josh non rispose

K:Josh? Ci sei?

J:Sì ci sono!

K:Senti…se non ti va non importa! È solo che non ho un accompagnatore e la mia amica non vuole che vada sola…

J:Certo vengo! A che ora?

K:Fra mezz’ora qui sotto va bene?

J:Sì…a dopo allora!

Josh posò la cornetta e sorrise. Corse verso l’armadio e cercò qualcosa da poter mettere. “Jeans e maglietta? Troppo sportivo…con una camicia? Troppo casual…vada per giacca e cravatta!” estrasse l’abito ed entrò in bagno.

Nel frattempo Katie camminava nervosamente avanti e indietro nella sala sotto lo sguardo ormai stressato dell’amica

A:Vuoi stare ferma?

K:Mancano dieci minuti e dovrebbe arrivare!

A:E per tutti e dieci i minuti devo vederti camminare così?

K:Avrà capito che si deve vestire elegante?

A:Devo ricordarti che ha partecipato ad altre premiere e sa come funziona?

K:Ma non elegante elegante…elegante al punto giusto!

A:Ma mi ascolti?

Katie sembrò averla sentita

K:Hai detto qualcosa?

A:Che me ne devo andare! Ciao e divertiti anche per me!

La ragazza l’abbracciò e le diede un bacio sulla guancia. Proprio in quel momento suonarono al campanello. Le ragazze si guardarono

A:è arrivato!

Katie andò ad aprire e Josh era lì davanti a lei

J:Sei…fantastica!

Katie sorrise imbarazzata e la sua amica la raggiunse

A:Ciao! Io sono Sally, una sua amica!- disse indicando Katie

J:Io sono…

A:Josh! So chi sei…

I tre si guardarono e Sally sorrise. Poi Katie le lanciò un’occhiata che faceva intendere qualcosa

A:Oh…sì certo! Vado!

Sally se ne andò e Katie e Josh rimasero soli

K:Posso fare una cosa?

Josh annuì. Katie gli si avvicinò e gli tolse la cravatta sbottonandogli i primi due bottoni. Josh rimase sorpreso e lei se ne accorse

K:Non preoccuparti! Non voglio spogliarti!- sbottonò la giacca- ecco, così sei perfetto!

Josh sorrise. Suonarono al campanello

K:Deve essere la limousine

J:Anche la limousine!

K:Hey io sono una ragazza di classe- disse ridendo.

Arrivati alla premiere, Josh scese e il pubblico, dopo un attimo di sorpresa, iniziò ad applaudirlo e ad urlare. Scese poi Katie e attraversarono la passerella firmando autografi e facendo foto con i fans. All’interno dell’edificio assistettero al film e, fra un’intervista e l’altra, Katie e Josh tornarono a casa.

Nella limousine…

K:Non ce la facevo più! Con queste scarpe mi è venuto un mal di schiena fortissimo!

J:Vuoi un massaggio?

K:Grazie!

Katie si voltò e Josh iniziò a massaggiarle la schiena

J:Va meglio?

K:Sì…molto meglio…

Josh continuava a massaggiare e sentiva che Katie si stava rilassando sotto le sue mani

K:Fra tre giorni è Natale e noi ancora lavoriamo!

J:Non possiamo nemmeno goderci il Natale in santa pace!

K:Mi dispiace che non puoi tornare a Vancouver…

J:Anche a me…

K:Perché non vieni con me?

Josh si fermò

J:Cosa?

K:Vieni con me! Partiremo domani e torneremo prima che tu inizi le riprese…

J:Ma io inizio il 28…

K:Io lo stesso giorno ho la premiere e devo tornare a casa almeno per il 27…farai in tempo! I miei saranno contenti di rivederti!

J:Katie…

K:Se hai altro da fare…

J:No non ho nulla da fare…- Katie lo guardò negli occhi- non posso…

Appena Josh tornò a casa, si stese sul letto e pensò a quella serata con un sorriso sulle labbra. Prese il telefono e compose un numero

J:Katie…stavi già dormendo?

K:No…

J:Si parte di mattina?

K:Allora hai cambiato idea? Domani mattina a mezzogiorno c’è l’aereo…

J:A domani allora…buonanotte!

K:Buonanotte!

Josh attaccò e Katie rimase ancora con la cornetta alzata e gli occhi sognanti.

Il mattino seguente Katie e Josh si incontrarono all’aereoporto

K:Ciao!

J:Hey…- era piuttosto teso e Katie lo notò

K:Tutto ok?

J:Stanotte non ho chiuso occhio!

K:Non stai bene?

J:Sì…è solo che non vengo dai tuoi da quando stavamo insieme e…

K:Li conosci…forse faranno qualche allusione alla nostra storia ma nulla di più…

J:Non è quello che mi preoccupa…è passato molto tempo…

K:Non vuoi più venire?

J:Sì certo…

K:Non stai andando alla ghigliottina!

Katie gli prese la mano e si diressero verso l’aereo.

Arrivarono a Toledo e, appena Katie mise piede in casa, la nipotina le saltò addosso abbracciandola

N:Zia!

K:Ciao bellissima! Ti ricordi di Josh?

La bambina scosse la testa

J:Quando eri piccolissima ti tenevo sempre in braccio!

Arrivò la sorella di Katie

S:Ciao Kate!- notò Josh- Josh! Quanto tempo!

J:Già…sette anni!

Si abbracciarono

S:Ti preparo una stanza…nel frattempo venite di sopra così Katie inizia a disfare le valige…

Salirono tutti di sopra e, una volta pronti dopo cena, decisero di andare alle piste di ghiaccio

K:è da tanto che non pattino quindi non ti allontanare troppo altrimenti cado!

J:è come andare in bicicletta!

Le prese la mano e la trascinò sulla pista. Si divertirono molto fin quando Katie cadde e Josh scivolò su di lei

K:Ahi!

J:Ti sei fatta male?

K:La caviglia!

Josh le tolse i pattini e vide la caviglia già piuttosto gonfia.Tornarono a casa e l’aiuto a distendersi sul letto. Le mise del ghiaccio sulla caviglia

J:Scusami!

K:E di cosa? Non è colpa tua! Ahi!

J:Fa male lo so!

Josh le si avvicinò per darle un bacio sulla fronte e vide che era calda

J:Scotti! Vuoi che ti misuri la febbre?

K:No…non importa…- alzò gli occhi e incrociò quelli di lui. Josh si abbassò ancora un po’. Quel poco che bastava per sfiorarle le labbra. Katie gli circondò il collo e Josh, reggendola per i fianchi, la tirò più su. Il bacio finì ma non smisero di guardarsi negli occhi

K:E questo…cos’era?- sussurrò

J:Non lo so…

Katie si mise più comoda

K:Josh io…io non posso iniziare qualcosa con te se non chiariamo prima quello che è successo tre anni fa…

J:Credevo fosse qualcosa di chiuso…

K:Forse per te ma non per me! Quella sera non c’è stato solo un bacio…c’è stato di più!

J:Lo so…ma in quel periodo sapevi che stavo con una ragazza! Dopo aver fatto soffrire te mi ero ripromesso che non avrei più fatto una cosa simile e invece ho tradito anche lei…

K:Non è una buona scusa!

J:Quello che cerco di dire è che…quello che era successo fra noi l’ho interpretato come una semplice debolezza! Ho pensato che se era successo quello che era successo era solo perché ogni volta che una storia si fa seria io commetto questa sciocchezza e che anche se al posto tuo ci fosse stata qualcun’altra avrei fatto la stessa cosa!

Katie rimase a bocca aperta

K:Mi stai dicendo che per te sono stata una delle tante?

J:No! Ho voluto credere così perché mi faceva comodo ma in realtà tu non sei una delle tante!

K:Non ti seguo!

J:Per me è stato un errore tradire la mia ragazza ma non vivere quei momenti con te!

K:Quindi?

J:Quindi…ti amo!

Katie sorrise. Lo prese per la maglia e lo baciò

K:Anch’io ti amo!

Josh le sorrise e iniziò a farle il solletico. Caddero atterra e la caviglia di Katie sbatté al piede del letto. Urlò e Josh le mise una mano sulla bocca ma non fece in tempo perché la madre di Katie corse in camera della figlia e spalancò la porta

M:Tesoro!

Quando entrò vide Katie stesa sul pavimento e Josh disteso su di lei. Appena sentirono la madre si voltarono verso la porta. Josh si rimise in piedi

K:Mamma!

Josh l’aiutò ad alzarsi

M:Scusami tesoro ma ho sentito dei rumori e poi un urlo!

K:è tutto ok! Puoi andare a dormire…

M:A che cosa vi è servito tutto quel ghiaccio?

K:A calmare i bollenti spiriti!- Josh non riusciva a trattenersi dal ridere

M:Katie!

K:Mamma scherzo! Mi sono fatta male alla caviglia mentre pattinavo…- la madre si stava avvicinando per controllare il gonfiore, ma Katie continuò- ora è tutto ok! Grazie di essere passata…a domani!

M:A fra poco vorrai dire…sono le 5 di mattina!- così dicendo se ne andò dalla camera

Katie e Josh si guardarono in faccia e non poterono fare a meno di scoppiare a ridere.

Arrivò Natale e, dopo aver passato la giornata con la famiglia, i ragazzi si allontanarono per fare una passeggiata. Arrivarono in un parco e Josh le prese le mani

J:Io non ti ho ancora dato il mio regalo!

K:Pensavo te ne fossi dimenticato!

J:E come potrei?

Estrasse dalla tasca una scatolina di velluto e Katie rimase senza parole. Josh si inginocchiò

J:Katie Holmes…- sorrise- vuoi sposarmi?

Katie annuì e si abbassò per baciarlo

J:Non basta annuire! Devi dirmi la risposta

K:Mi sembrava ovvia ma…sì, certo che voglio sposarti!

Josh si alzò e le prese il viso fra le mani

J:Ti amo!- la baciò.

Dopo pochi giorni tornarono a casa. Salirono le scale fra un bacio e l’altro e arrivarono alla porta. Katie cercava di inserire la chiave ma l’operazione era piuttosto difficile dato che Josh la distraeva baciandola sul collo. Riuscì ad aprire la porta e si voltò verso Josh continuando a baciarlo appassionatamente. Entrarono in casa e, con un calcio, richiusero la porta. Buttarono atterra i cappotti e le borse e si diressero in camera da letto…

Qualche giorno dopo Josh era sul set e Katie lo raggiunse. Appena entrò tutti la guardarono sorpresi. Josh le si avvicinò e la baciò

K:Come mai mi fissano tutti?

J:Credono che tu sia qui per qualcun altro…

K:E chi?

J:Lui!- indicò un ragazzo che stava uscendo dal suo camerino. Katie rimase di sasso

K:Perché non me l’hai detto?

J:Non lo sapevo! Questa mattina sono arrivato e mi hanno detto che si sarebbe aggiunto al cast!

K:All’ultimo momento?

J:Beh, le sue scene non sono così importanti…-sorrise e Katie si rilassò

J:Non ti da fastidio?

Katie esitò un attimo

K:No, on mi da fastidio…basta che non diventiate amici!

Il ragazzo si avvicinò

K:Chris…

C:Katie…

C:Come va?

K:Bene…

Chris notò l’anello al dito di Katie

C:Non è quello che ti ho dato io…

K:Ci siamo lasciati…non vedo perché avrei dovuto portarlo ancora…- guardò Josh

C:Così sei fidanzata…

K:Sì…io e Josh…

C:Tu e Josh! Avrei dovuto capirlo…è stato il motivo della nostra rottura!

K:C’erano mille altri motivi…hey io non voglio che ci sia rancore!

Chris la guardò, sospirò e poi abbassò lo sguardo

C:Non ci sarà nessun rancore…

K:Bene

C:Bene

Chris si allontanò

K:Tutto bene?

J:Dovrei chiederlo io a te…

K:Sì…tutto ok…

J:Ma come mai eri venuta qui?

K:Eh…sì…tutto ok…dovevo dirti una cosa ma…ne parliamo a casa…

Josh si preoccupò

J:Tesoro…sicura di stare bene? Se mi aspetti ce ne andiamo insieme…manca poco ormai!

K:No…non preoccuparti…ci vediamo a casa…ti amo!- sorrise lievemente e lo baciò

J:A dopo!

Katie si allontanò e Josh la guardò andarsene preoccupato.

Tornato a casa, Josh buttò le chiavi sul tavolino e chiamò Katie ma non rispose. Andò in camera e la trovò addormentata. Le si avvicinò e le posò un bacio sulla fronte. Si spogliò e si mise anche lui nel letto. L’abbracciò e si addormentò.

Il mattino seguente quando si svegliò non trovò Katie accanto a sé. Andò in cucina e la trovò seduta a fare colazione. L’abbracciò da dietro e la baciò

J:Che c’è che non va?

K:Devo parlarti…è importante!

Josh si sedette di fronte a lei e prese le sue mani fra le sue

K:è da un po’ che non mi sento bene…ho nausee e crampi allo stomaco…

J:Così mi fai preoccupare!

Katie sorrise

K:Ho fatto delle analisi…Josh, sono incinta!

Josh rimase senza parole

J:E la brutta notizia qual è?

K:Nessuna…dovevo dirti solo questo…

J:E perché eri così preoccupata? Tesoro, non potrebbe andare meglio! Il matrimonio, un bambino…arriva tutto al momento giusto!

K:Davvero?

J:Certo!

K:è che io ho pensato che era troppo presto…stiamo insieme da poco più di una settimana!

J:Se è presto per un bambino allora sarebbe stato presto anche per il matrimonio! Ma ci conosciamo da dieci anni…ci amiamo e questo è quello che conta!

Katie alzò lo sguardo e Josh notò la sua paura. Le prese il viso fra le mani e la baciò

J:Andrà tutto bene! Te lo prometto!

K:Scusami un attimo!- si alzò e corse in bagno. Josh sorrise

J:Tutto bene?

K:Sì- urlò dal bagno…

 

Nove mesi dopo…

J:tesoro? Sono a casa!

Katie lo raggiunse

K:Schh! Dorme!

J:Scusa!

Entrarono in camera e raggiunsero la culla che era accanto al letto

K:Non è un amore?

Josh l’abbracciò

J:Sì lo è!- le sorrise dolcemente. La bambina si svegliò e Josh la prese in braccio

Era questo il loro destino. Vivere insieme. Essere felici insieme. Amarsi. Amarsi alla luce del sole. Dare al mondo una bellissima bambina con gli stessi occhi del padre e lo stesso nasino della madre. Una bambina che era il frutto del loro amore. Il frutto di un amore sofferto. Un amore che sembrava finito ma che invece era rinato proprio quando meno se lo aspettavano. Sì, era questo il loro destino. Di nuovo insieme.