Storia scritta da Antonella

Strana convivenza


Fuori diluviava. Josh si affacciò alla finestra ma tutto ciò che poteva vedere erano i fari delle auto che passavano sotto il palazzo e che sembravano mille lucciole di passaggio.
Si sfregò le mani e diede un rapido sguardo alla stanza. Era così fredda. Nel vero senso della parola. Prese della legna e accese il fuoco. Iniziò a riscaldarsi quando suonarono alla porta. Andò ad aprire e, proprio come sperava, si trovò di fronte a Katie. Lei entrò e gli diede un bacio sulla guancia per poi posare le valige atterra e correre accanto al camino
K:Oddio che freddo!- si lamentò
J:Immaginavo che lo avresti detto ed è per questo che ho acceso il camino!- disse andando ad abbracciarla da dietro. Katie sorrise
K:Mhm...credo che la nostra convivenza sarà molto piacevole!
J:Per te sicuramente! Scommetto che mi tratterai come il tuo maggiordomo personale!- scherzò
K:Certo! Altrimenti perché avrei preso questo appartamento con te?- rispose stando al gioco
J:E io che credevo che l’avevi fatto solo in attesa che ognuno di noi due avesse trovato l’appartamento dei propri sogni!
K:Andiamo…avrei potuto chiedere a Michelle di ospitarmi!- disse voltandosi verso di lui e circondandogli il collo
J:E avresti lasciato me in mezzo ad una strada?- chiese alzando un sopracciglio. Katie alzò lo sguardo in su e tentò di reprimere un sorriso. Josh le si avvicinò di più e la prese in braccio facendola cadere sul divano e iniziando a farle il solletico mentre lei gridava di fermarsi. Josh ubbidì ma rimasero ancora l’una sopra l’altro- A che pensi?- domandò vedendola sorridere
K:A quello che ha detto Michelle…
J:Cioè?
K:Cioè che…che con l’intimità che abbiamo noi due potrebbe succedere di tutto! Persino che…
J:Non succederà!- la interruppe mettendole un dito sulle labbra- Fidati di me!- le disse dolcemente. Si rialzò e la tirò su-E poi…- continuò-…non sarebbe mica tanto male!- scherzò. Lei gli tirò un pugno sul braccio- Attenta! Potrei ricominciare!- disse puntandole il dito contro
K:No, ti prego!- replicò stando in guardia. Non sopportava affatto il solletico e Josh lo sapeva benissimo. Per questo, ogni volta che voleva estorcerle qualche informazione o convincerla a fare qualcosa, attaccava a farle il solletico.

K:Josh?- sussurrò il mattino seguente accanto al letto di Josh- Josh, svegliati!- lo chiamava scuotendolo- Tra un’ora esatta dovrai essere dall’altro lato della città e di questo passo non credo farai in tempo!- Josh aprì gli occhi e si voltò verso di lei
J:Mhm….già so che sarai il mio tormento in questo periodo che vivremo insieme!- blaterò alzandosi
K:Intanto il tuo tormento va a preparare la colazione!- disse lasciando che si vestisse.
Poco dopo Josh la raggiunse in cucina e bevve un veloce caffè
J:Hey, scherzavo prima!- precisò vedendola con il broncio. Lei non rispose. Le si avvicinò da dietro e le baciò la testa- Ti adoro quando fai l’offesa!- Katie sorrise
K:Non sono offesa! Piuttosto, puoi darmi un passaggio? Devo incontrare il mio manager e non mi va di incagliarmi nel traffico mattutino di New York!- prese una brioche e si infilò di corsa il cappotto
J:Non ho ancora detto sì!- Katie lo tirò per la mano e chiuse la porta dietro di sé.
K:Allora, ci vediamo qui tra due ore!- gli diede un bacio sulla guancia- In bocca al lupo!- scese dalla macchina di corsa
J:Crepi!- disse, ma Katie era già sul marciapiede opposto.
Quando, con la fine delle riprese di Dawson’s Creek, tutto il cast si stava trasferendo nelle loro vecchie città, Josh sarebbe dovuto andare a vivere a New York. Aveva serie opportunità di recitare nel ruolo di protagonista nel film di Spealberg. Ciò, però, richiedeva che lui rimanesse a New York per un lungo periodo. Lo stesso valeva per Katie, ingaggiata per girare un film nel ruolo della figlia del presidente d’America. Avevano poco tempo per trovare un appartamento e Kevin Williamson aveva ceduto loro un appartamento per tutta la durata delle riprese dei loro film.
All’inizio l’idea sembrava fantastica. Josh, Katie…nello stesso appartamento. Poi Josh si rese conto che vivere con la sua ex ragazza non sarebbe stato facile. Non sapeva se in realtà l’amasse ancora, ma certamente la trovava sempre bellissima e il fatto di doverla vedere 24 ore su 24 non l’aiutava di certo a pensare che con Katie era finita e che doveva pensare alla sua vita e a trovare una donna per sé. Proprio come Katie, aveva la tremenda paura che ciò che Michelle aveva detto potesse avverarsi. Era vero, loro avevano una forte alchimia e si trovavano a loro agio anche davanti a venti persone. Erano molto intimi e agli occhi di qualsiasi estraneo potevano sembrare una coppia di innamorati. Sperava solo di riuscire a ragionare e a pensare prima di commettere qualsiasi azione.

K:Era necessario comprare tutte queste schifezze?- domandò a casa posando le buste della spesa sul tavolo
J:In ogni casa c’è sempre una buona dose di schifezze!-spiegò sgranocchiando l’ennesima patatina
K:A casa mia no!- replicò
J:Nel settore “schifezze” c’è anche quella roba che compri sempre da Sturbucks!- rispose prontamente. Lei gli fece la linguaccia
K:Chi dovrebbe venire questa sera?
J:Giusto un paio di amici di Vancouver…- mentì
K:Vorrà dire che ti lascerò la casa libera e uscirò con Michelle e Melanie...
J:Guarda che puoi rimanere!
K:Non preoccuparti! Farò una serata con sole donne!
J:Per spettegolare su noi uomini?
K:Può darsi!- sorrise guardandolo di sottecchi. Il telefono squillò e entrambi corsero a rispondere- è per me!- urlò- Pronto?…Oh, sì…un attimo!- sbuffò e passò la cornetta ad un soddisfatto Josh
J:è per me!- ripeté sorridendo divertito- Pronto?
S:Josh, sono Sean!
J:Ciao!
S:Ti avverto che stasera con me vengono un paio di amiche…- Josh lanciò un’occhiata a Katie che stava sistemando la spesa in cucina
J:Quali amiche?- bisbigliò
S:Perché parli così piano? Non mi dire che la ragazza che mi ha risposto prima…
J:Che cavolo dici? Allora, rispondimi!
S:Le ho conosciute un paio di anni fa e oggi mi sono fatto scappare di questa festa…
J:Ok, basta che siano solo un paio! Non voglio che ci sia casino! Ti ricordo che non vivo da solo!
S:E aggiungerei, beato te amico! A stasera!- riagganciò. Josh tornò in cucina con un’espressione strana sul viso
K:Problemi?- domandò
J:No, tutto ok!- tentò di sorridere ma in realtà era preoccupato- Per che ora dovresti uscire?
K:Finisco di sistemare qui e vado a prepararmi! A che ora vengono i tuoi amici?
J:Tra mezz’ora…- disse nascondendo la paura
K:Allora è meglio che mi sbrighi!- corse in camera per farsi una doccia.

Fatta la doccia e vestitasi, Katie raggiunse Josh in salotto dove il tavolo era già imbandito con ogni tipo di schifezze, come aveva detto lei poco prima
K:Ok, io vado! Immagino ci vedremo domani mattina!
J:Perché? Non torni stanotte?- domandò confuso
K:Non lo so…credo resterò da Michelle! Ciao!- come sempre gli baciò la guancia e andò ad aprire la porta trovandosi di fronte ad un ragazzo- Ciao!
R:Ciao!- disse timidamente
K:Josh, ecco il primo invitato!- Josh si affacciò e tirò un sospiro di sollievo quando vide che non si trattava di Sean
J:Peter, che bello rivederti! Non pensavo saresti venuto!- disse abbracciandolo
K:Peter, è stato un piacere conoscerti! Divertitevi!- uscì chiudendo la porta dietro di lei
P:Tu esci con lei?- domandò ancora incantato
J:No, conviveremo per un periodo! È la mia ex ragazza…- spiegò
P:Ti sei fatto scappare proprio una bella ragazza, amico!- disse dandogli una pacca sulla spalla. Josh sospirò. Lo sapeva bene cosa si era lasciato scappare e se ne pentiva ogni giorno di più. Il campanello suonò di nuovo e fecero il loro ingresso Sean con le sue amiche che non erano esattamente due bensì una decina
J:Sean, chi cavolo sono?- si arrabbiò trascinando l’amico in disparte
S:Rilassati, amico! Movimenteranno un po’ la nostra serata!- disse spensierato e tornò dalle ragazze. Nel corso della serata arrivarono altri amici di Josh e tutto sembrava andare per il meglio. La situazione, però, degenerò quando la maggior parte di loro, ragazze comprese, si ubriacarono e cominciarono a mettere disordine e distruggere quasi tutta la sala. Josh non riusciva più a controllare la serata e, avendo alzato anche lui un po’ troppo il gomito, non si rendeva realmente conto di ciò che succedeva.
Katie, in tarda serata, rincasò e non poté credere ai suoi occhi. Rimase letteralmente a bocca aperta quando i suoi occhi si spostarono su Josh che ballava sensualmente con una ragazza sotto lo stordante suono della musica a palla
K:Josh!- urlò, ma nessuno riuscì a sentirla. Peter la vide e le si avvicinò
P:Hey!- disse sorridendole imbarazzato
K:Hey!- ricambiò il sorriso- Che succede qui?- domandò
P:Ci hanno dato semplicemente un po’ troppo dentro con la festa!- mentre parlava scuoteva la testa
K:Anche Josh…- disse mentre il suo sguardo si spostò nuovamente su di lui
P:Lui meno degli altri…- rispose
K:Hey!- urlò ma, proprio come prima, nessuno riuscì a sentirla. Allora si avvicinò allo stereo e spense la musica. Tutti si voltarono verso di lei sorpresi- Vi dispiacerebbe, gentilmente, uscire di qui? La festa è finita!- a quelle parole tutti, uno dopo l’altro, lasciarono l’appartamento. Josh si sedette sul divano e si mise le mani nei capelli. La ragazza che prima ballava con lui le si sedette vicino e gli passò la mano nei capelli. Katie si avvicinò loro
R:Io non mi muovo di qui!- disse risoluta con uno sguardo di ghiaccio
K:Vi vedrete domani!- disse mantenendo la calma
R:Forse non hai capito che io rimango qui!- rispose alzandosi e mettendosi proprio di fronte a lei. Josh alzò la testa e le vide una di fronte all’altra con due gelidi sguardi
K:E forse tu non hai capito che ora tu porterai il tuo grosso e siliconato sedere fuori di qui!
R:Sennò che mi fai?- disse ridendo beffardamente
K:Chiamo la tua mammina e le dico che sua figlia, ancora minorenne, si trova mezza sbronza in casa di uno sconosciuto!- la ragazza, sentendosi scoperta ormai, prese la sua borsetta e scappò via. Katie sbuffò e guardò Josh che la osservava sorridendo divertito. Lei alzò un sopracciglio
J:Mi piace quando fai la gelosa!- disse prima di ridere stupidamente ufficialmente ubriaco. Katie lo prese sotto braccio e lo portò a letto. Lo aiutò a spogliarsi e a mettersi sotto le coperte. Poi gli portò un’aspirina
K:Dovrei essere incavolata nera con te!- disse arrabbiata- Mi hai mentito e, come se non bastasse, hai trasformato la sala in una lap dance!
J:Mi dispiace!- disse con un’espressione da cucciolo
K:Non attacca con me quest’espressione! Ora dormi! Domani ne riparleremo!- lui la fermò tenendola per una mano
J:Io ti amo!- disse spingendola verso di lui. Lei cadde sul letto proprio sopra di lui. I loro visi erano a pochi millimetri di distanza
K:In questo stato tu ami chiunque! Persino Chris!- disse sapendo quanto Josh odiasse il suo ex ragazzo
J:Mhm…sì, amo anche Chris! È affascinante!- bofonchiò prima di sprofondare in un profondo sonno. Katie sorrise. Non riusciva ad essere arrabbiata con lui. Era impossibile. Gli sfiorò la fronte con un bacio e uscì dalla camera.

Il mattino dopo Josh entrò nella camera di Katie in punta di piedi con in mano un vassoio con la colazione per lei. Si sedette sul letto e la osservò dormire. Sembrava un angelo. Era bellissima. Le sfiorò il viso svegliandola. Lei, quando lo vide sul suo letto, si spaventò ma poi realizzò chi fosse e si tranquillizzò
K:Buongiorno!- sussurrò
J:Buongiorno a te!- prese il vassoio e glielo porse
K:Come mai?- chiese
J:Per ingraziarti…per ieri sera! Sei stata fin troppo paziente!- questa volta fu lui a baciarle una guancia. Katie iniziò a mangiare il cornetto
K:Scommetto che non hai fatto nemmeno colazione!- e indovinò. Josh era stato troppo indaffarato a preparare la colazione a lei per pensare a sé- Avanti, prendi!- disse avvicinando il vassoio anche a lui
J:Grazie!- bevve il cappuccino. Si fermò, poi, ad osservarla. Quegli occhi, quella bocca, quel corpo. Quante notti l’aveva sognato
K:Che c’è?- sorrise
J:Sei sporca qui!- spostò il vassoio e le si avvicinò con l’intenzione di pulirla ma avvicinò la sua bocca a quella di Katie
K:Che fai?- sussurrò
J:Toglierti la cioccolata…- disse prima di baciarla e farla stendere sul letto- In realtà…- la baciò di nuovo-…non eri sporca…- ancora un altro bacio-…era solo una scusa…-ancora un altro-…per baciarti…- iniziarono a spogliarsi a vicenda e finirono sotto le coperte.
Più tardi si svegliarono l’una nella braccia dell’altro. Katie alzò lo sguardo su di lui, che le sorrise teneramente e si baciarono di nuovo e a lungo
J:Sono stato benissimo!- sussurrò al suo orecchio- Grazie!- lei gli regalò un dolce sorriso e si strinse ancora di più a lui
K:Rimarrei così anche tutta la vita!- confessò
J:A chi lo dici!- sospirò- Io e te soli, separati dal resto del mondo!- disse con occhi sognanti sfiorandole delicatamente il braccio
K:Sarebbe bello...ma devo andare!- disse alzandosi e vestendosi
J:Dove devi andare?- si lamentò
K:In un posto chiamato set! Non so se lo conosci!- lo baciò frettolosamente sulla bocca e uscì dalla camera. Lui la seguì
J:Non puoi rimandare di circa…un’eternità? Così rimaniamo io e te come abbiamo detto?- Katie lo tirò a sé mettendogli le braccia intorno al collo
K:Devo andare…ma ti prometto che tornerò prima…- non finì la frase perché Josh si era già impossessato delle sue labbra-…mhm…prima del solito!
J:L’hai promesso!- disse sventolandogli l’indice davanti al naso
K:A dopo!- lo baciò di nuovo e lasciò l’appartamento. Josh si poggiò contro la porta e sorrise come se fosse in estasi.

In quel periodo in cui vissero insieme, Katie e Josh furono inseparabili. Si erano riavvicinati in modo incredibile. Ma, nonostante avessero fatto l’amore e avessero continuato a comportarsi da perfetti innamorati, non avevano il coraggio di dire all’altro ciò che provavano. Josh aveva paura di chiamarla “la mia ragazza” e lei era terrorizzata dall’eventualità in cui lui la potesse tradire di nuovo. Vivevano la loro storia alla giornata. Dormivano nello stesso letto. Si baciavano, come due fidanzati. Uscivano mano nella mano. La sera guardavano film in tv abbracciati sul divano. Si potevano definire una vera e propria coppia se non fosse per il fatto che erano entrambi terrorizzati dai fantasmi del passato. Dalla paura che quel sogno si potesse trasformare in un incubo come sei anni prima.
Katie finì le riprese del suo film e sarebbe tornata a Los Angeles, nella sua casa. Josh avrebbe finito due giorni dopo e poi anche lui sarebbe tornato a Los Angeles. Magari non si sarebbero più rivisti o magari sarebbero rimasti amici. In ogni caso, la loro intenzione era palesemente quella di troncare quella pseudo-relazione.
L’ultima sera in cui sarebbero stati insieme arrivò. Josh, come promesso, tornò prima da lavoro. Katie si fece trovare con i bagagli pronti all’ingresso
J:Hey!- disse raggiungendola accanto al camino
K:Hey!- sorrise tristemente. Lui le circondò la vita e, essendo dietro di lei, poggiò il mento sulla sua spalla. Le sfiorò il collo con un bacio. Lei chiuse gli occhi cercando di assaporare quel momento. Sarebbe stato l’ultimo passato con lui
J:Non ci perderemo di vista, vero?- chiese spaventato almeno quanto lei
K:Spero di no!- rispose trattenendo le lacrime- Non voglio perderti…- sussurrò voltandosi verso di lui
J:Fra due giorni sarò a Los Angeles e…
K:Questa cosa è ridicola!- lo interruppe lasciando che una lacrima le scendesse sul viso- Perché non possiamo stare insieme se vivremo nella stessa città?
J:Kate, io non sono giusto per te! Sono un bambino nel corpo di un uomo! Ho sempre la testa fra le nuvole e…
K:Ti stai arrampicando sugli specchi…
J:Credimi, un giorno mi ringrazierai!- l’assicurò. Lei annuì e l’abbracciò. Poi raggiunse la porta e prese i bagagli. Lui, ancora accanto al camino, si mise le mani in tasca e trattenne un groppo in gola. La osservò andare via. Aveva voglia di correrle incontro e rimangiarsi tutto quello che aveva appena detto ma non poteva farlo. Lei aveva diritto ad essere felice. Felice con un uomo diverso da lui. Perché lui era immaturo e non ancora pronto a prendersi delle serie responsabilità.

Katie entrò in casa sua. Era così fredda. Lasciò cadere le valige atterra e raggiunse la sua camera. Si buttò sul letto e scoppiò in lacrime. Pianse per Josh. Per la fine di qualcosa di meraviglioso. Per la fine di un periodo straordinario della sua vita. Per la fine del periodo più bello della sua vita. Se non poteva stare con Josh, si sarebbe accontentata dei ricordi. I magnifici ricordi che aveva di quei giorni, di quel mese trascorso con l’uomo della sua vita. Sì, lui era l’uomo della sua vita. Ora lo sapeva. Ma doveva lasciarlo libero. Le aveva detto che un giorno l’avrebbe ringraziato. Non vedeva l’ora che quel giorno arrivasse perché, in quel momento, si sentiva morire. Sentì un crampo allo stomaco. Un senso di nausea. Corse in bagno. Ne uscì poco dopo con un viso pallido e si stese di nuovo sul letto. Cosa aveva potuto farle male? Improvvisamente, come un lampo, pensò al mese trascorso e al fatto che non aveva mai avuto il suo ciclo. Prese il diario per controllare ed era proprio come temeva.
Scese sotto casa e comprò un test di gravidanza. Appena tornata in casa, lo provò. I fatti parlavano chiaro. Era incinta. Il terrore tornò ad impossessarsi di lei.
Chiamò il suo medico di fiducia e chiese un appuntamento. Il giorno dopo avrebbe avuto la risposta certa.

R:Ragazzi, grazie per il lavoro svolto in questo mese! Grazie infinite! Le riprese sono ufficialmente finite!- disse il regista a tutta la troupe e il cast.
Josh prese le sue cose e lasciò il set. Tornò nel suo appartamento. L’appartamento che aveva condiviso con lei. La donna dei suoi sogni. La donna di cui era follemente e pazzamente innamorato. La donna che voleva con lui per sempre. Ma che non poteva avere. Non poteva perché lui era un immaturo bambino di due anni. Si ripeteva che aveva fatto la cosa giusta ad essersi allontanato da Katie ma il cuore gli diceva di correre da lei.
Si affacciò alla finestra e vide, fuori il balcone,la piantina che aveva portato Katie. Sorrise al ricordo
K:Guarda cosa ho comprato?- disse trascinando la pianta verso il balcone
J:Kate, chi la innaffierà?
K:Noi!- disse risoluta
J:Ma noi non ci siamo quasi mai!- ribatté
K:Troveremo tempo da dedicarle!- disse accarezzandola- La tratteremo come fosse nostra figlia!- Josh la guardò allibito-Che c’è?
J:Nostra figlia?- alzò un sopracciglio
K:Esatto!- Josh sorrise e la baciò
J:Lasciamo un attimo nostra figlia qui…devo dire una cosa alla mamma!- sorrise malizioso e la trascinò in camera sua…
Non aveva mai pensato ad un figlio con Katie. In realtà non aveva mai pensato ad avere un figlio con nessuna donna. Però con Katie sentiva che era diverso. In quel mese aveva capito tante cose. Fra queste che doveva crescere, farsi una famiglia. Per la prima volta aveva pensato di avere una famiglia con Katie. Era un sogno che doveva rimanere tale. Lui doveva dimenticare Katie. Lasciarla vivere.

Dott.:Congratulazioni, signorina!- disse entusiasta- Lei è incinta di tre settimane!- Katie sentì il suo cuore fermarsi per un istante. Tutto il mondo intorno a lei sembrava essersi bloccato. Si sentiva improvvisamente sola. Ringraziò il dottore e lasciò l’ospedale. Non sapeva dove andare. Non sapeva cosa fare. Un bambino era un lieto evento. Da condividere, però, con il proprio compagno. Lei, invece, era sola. Senza nessuno.
Salì in macchina e arrivò sotto casa di Josh. Non sapeva perché era andata lì. Lui nemmeno c’era. Doveva dirglielo. Era giusto che lui lo sapesse e, forse, in due sarebbero arrivati a capo della soluzione. Stava per rimettere in moto quando lo vide scendere dalla sua auto e aprire il portone.
Immediatamente scese anche lei dall’auto e lo raggiunse
K:Josh!- disse. Lui si voltò e la vide avvolta nel suo lungo cappotto bianco. I capelli le scendevano sulle spalle. I suoi occhi brillavano, come sempre, di luce propria. E, come sempre, desiderava la sua bocca
J:Hey! Come mai qui?-chiese sorpreso
K:Ti devo parlare!- disse ancora scossa
J:Entra!- le disse facendole segno di salire.
Entrarono nell’appartamento e si sedettero sul divano
J:Vuoi qualcosa da bere? Non credo di avere granché perché, sai…
K:Josh! Ti prego, siediti e stai zitto!- lo interruppe leggermente nervosa. Lui si preoccupò. Perché aveva avuto quello scatto di rabbia? Obbedì e si sedette accanto a lei attento, però,a non sfiorarla
J:Di cosa dovevi parlarmi?- chiese tentando di rimanere calmo
K:Ascolta…non sono venuta per chiederti di prenderti le tue responsabilità o tutte quelle cose che dicono le donne in queste situazioni…sei libero di fare e dire ciò che vuoi! Se non vuoi saperne più niente di me non importa! Lo accetterò…non è per soldi che…
J:Kate, che c’entrano i soldi adesso? Non capisco!- disse confuso. Katie sospirò e chiuse per un attimo gli occhi
K:Josh…- prese un bel respiro-…sono incinta!- disse in un colpo. Josh rimase a bocca aperta. Sgranò gli occhi
J:Tu…tu cosa?- domandò credendo di non aver sentito bene
K:Sono incinta! Mi dispiace…- disse abbassando lo sguardo. Josh la guardò intenerito. Le alzò, con un dito, il viso
J:Non deve dispiacerti…aspettiamo un bambino!- fece spallucce- Bene!- Katie non riuscì a credere alle sue orecchie
K:Scherzi? Non sei arrabbiato, confuso o sorpreso?
J:Arrabbiato no…confuso, forse un po’ e…sorpreso…- rise lievemente-…beh, dovevo aspettarmelo visto che non abbiamo usato nessuna precauzione!- Katie finalmente sorrise- Hai già preso una decisione?- chiese con timore
K:Cosa?- domandò confusa
J:Hai deciso di tenerlo o…- non riuscì nemmeno a finire la frase
K:Io…io non lo so…- si portò una mano fra i capelli-…non ci avevo ancora pensato…
J:Sta a te decidere…- disse forzatamente. In realtà lui voleva che Katie tenesse quel bambino-…qualunque cosa decida io sarò d’accordo con te!-la rassicurò e l’abbracciò
K:Credo di volerlo tenere…- disse, sentì Josh tirare un sospiro di sollievo. Alzò la testa- Non mi sembri dispiaciuto!
J:Forse perché ho capito di volere questo bambino…- rispose semplicemente. Lei gli sorrise e si avvicinò per baciarlo ma si fermò ricordandosi che loro non stavano insieme
K:Bene! Ehm…io vado a casa…devo ancora disfare le valige…non ho avuto molto tempo per farlo!- sorrise imbarazzata
J:Ok…- l’accompagnò alla porta-…ah, Kate!- lei si voltò- Ora sei incinta…non voglio che tu…insomma che…vorrei esserti vicino…che ne dici di tornare al nostro vecchio appartamento?- domandò tutto d’un fiato. Katie rimase senza parole. Poi sorrise. Era un modo per dire di ricominciare daccapo. Ma da coppia. Ora l’aveva capito. Il suo sorriso si allargò sempre più e saltò al collo di Josh
J:Oh!- disse prendendola in braccio- Per i prossimi nove mesi ti vieto di fare questi slanci!- disse sorridendole altrettanto felice
K:Ma stai zitto!- disse facendolo smettere di parlare con un bacio- Ora sono la tua ragazza?- domandò
J:Direi di sì…- sorrise di nuovo e questa volta fu lui a baciarla.